Danni alla persona · Mondo

Infortunio in un altro Paese dell'UE: quale legge decide la richiesta di risarcimento (Regolamento (CE) n. 864/2007, Roma II)

BRDi Redazione Brisamo·Aggiornato a ottobre 2026·12 min di lettura
Condividi

Una turista belga viene ferita nella piscina di un albergo di Valencia quando un altro ospite, anch'egli residente in Belgio, le salta addosso. La villa per le vacanze di una famiglia olandese in Portogallo viene allagata dalla rottura di un tubo del vicino. Un turista tedesco scivola sulle scale di un albergo a Creta. Prima che qualcuno possa dire quanto risarcimento sia dovuto, occorre rispondere a una domanda preliminare: quale legge si applica? All'interno dell'UE, la risposta per le richieste di risarcimento non derivanti da un contratto viene da un unico strumento, il Regolamento Roma II.

Un uomo sulla quarantina con una camicia verde oliva, seduto su una panchina di legno in un parco, porta il braccio in un tutore triangolare azzurro chiaro; accanto a lui una donna con un leggero abito estivo tiene in mano una semplice busta bianca, ed entrambi si guardano con espressione seria in un parco cittadino verde
Infortunio lontano da casa: secondo l'articolo 4, paragrafo 1, del Regolamento Roma II si applica la legge del paese in cui è stata subita la lesione, salvo che entrambe le parti risiedano nello stesso paese o che il caso presenti collegamenti manifestamente più stretti con un altro paese (articolo 4, paragrafi 2 e 3; considerando 17).

Questa guida si rivolge a chi ha subito una lesione o un danno in uno Stato membro dell'UE diverso dal proprio, ai conducenti, alle imprese e agli assicuratori dell'altra parte e ai loro consulenti. Segue il testo del Regolamento (CE) n. 864/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II»), come pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Roma II risponde a una sola domanda, quale legge si applica; quale giudice possa conoscere della domanda è una questione distinta, disciplinata da altre norme, e l'importo del risarcimento dipende dalla legge nazionale a cui Roma II rinvia.

Che cosa copre Roma II e che cosa non copre (articoli da 1 a 3)

Roma II si applica, in circostanze che comportino un conflitto di leggi, alle obbligazioni extracontrattuali in materia civile e commerciale (articolo 1, paragrafo 1). In termini quotidiani, sono pretese che non nascono da un contratto tra le parti: un incidente stradale, una caduta in un negozio o in un albergo, il danno causato da un prodotto difettoso, l'allagamento provocato da un vicino, un atto di concorrenza sleale. Il regolamento non si applica, in particolare, alle materie fiscali, doganali o amministrative, né alla responsabilità dello Stato per atti od omissioni nell'esercizio di pubblici poteri (acta iure imperii).

L'articolo 1, paragrafo 2, esclude interamente diversi settori: le obbligazioni extracontrattuali che derivano dai rapporti di famiglia, comprese le obbligazioni alimentari; da regimi patrimoniali tra coniugi e dalle successioni; da cambiali, assegni, vaglia cambiari e altri strumenti negoziabili; dal diritto delle società; dai rapporti relativi a un trust costituito per iniziativa volontaria; da un danno nucleare; e da violazioni della vita privata e dei diritti della personalità, compresa la diffamazione. Una pretesa relativa a un articolo diffamatorio resta quindi fuori da Roma II, pur trattandosi di una pretesa extracontrattuale.

Il regolamento non si applica alla prova e alla procedura, fatti salvi gli articoli 21 e 22 (articolo 1, paragrafo 3). Ai fini del regolamento, per «Stato membro» si intendono tutti gli Stati membri eccetto la Danimarca (articolo 1, paragrafo 4); il considerando 40 spiega che la Danimarca non partecipa all'adozione del regolamento e non ne è vincolata.

Altre due norme fissano la portata del regolamento. Il «danno» comprende ogni conseguenza derivante da fatto illecito, arricchimento senza causa, negotiorum gestio (gestione di affari altrui senza incarico) o culpa in contrahendo (colpa nelle trattative precontrattuali), e il regolamento si applica anche alle obbligazioni extracontrattuali che possono sorgere (articolo 2). Inoltre, la legge designata si applica anche ove non sia quella di uno Stato membro (articolo 3): se Roma II rinvia alla legge di un paese non appartenente all'UE, il giudice di uno Stato membro applica quella legge.

La regola generale: la legge del paese in cui si verifica il danno (articolo 4, paragrafo 1)

La norma centrale di Roma II si trova nell'articolo 4, paragrafo 1: salvo se diversamente previsto dal regolamento, la legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali che derivano da un fatto illecito è quella del paese in cui il danno si verifica. Non rileva il paese nel quale è avvenuto il fatto che ha dato origine al danno, né il paese o i paesi in cui si verificano le conseguenze indirette di tale fatto.

Il considerando 17 rende concreta la regola per due ipotesi. In caso di lesioni alla sfera personale, il paese in cui il danno si verifica è il paese in cui è stata subita la lesione; in caso di danni patrimoniali, è il paese in cui si è verificato il danno patrimoniale. La turista belga ferita a Valencia parte quindi dalla legge spagnola, anche se le cure proseguono in Belgio e la perdita di reddito si avverte lì: si tratta di conseguenze indirette.

Il considerando 18 descrive la struttura dell'articolo 4: il paragrafo 1 è la regola generale (lex loci damni), il paragrafo 2 è un'eccezione per le parti che risiedono nello stesso paese e il paragrafo 3 è una «clausola di salvaguardia» per i casi che presentano collegamenti manifestamente più stretti con un altro paese.

Quando entrambe le parti risiedono nello stesso paese o il caso porta altrove (articolo 4, paragrafi 2 e 3)

Articolo 4, paragrafo 2: qualora il presunto responsabile e la parte lesa risiedano abitualmente nello stesso paese nel momento in cui il danno si verifica, si applica la legge di tale paese. Nel primo esempio di questa guida, la turista ferita e l'ospite che si è tuffato risiedono entrambi in Belgio, per cui la legge belga disciplina la pretesa di lei nei confronti di lui, benché la lesione sia avvenuta in Spagna.

La residenza abituale ha definizioni proprie nell'articolo 23. Per società, associazioni e persone giuridiche è il luogo in cui si trova la loro amministrazione centrale; qualora il fatto che ha determinato il danno si verifichi o il danno insorga durante l'esercizio dell'attività di una filiale, un'agenzia o qualunque altra sede di attività, è considerato residenza abituale il luogo in cui tale sede è ubicata. Per una persona fisica che agisce nell'esercizio della sua attività professionale, è la sua sede di attività principale. Un albergo gestito tramite una filiale locale è quindi considerato residente dove si trova la filiale, per un incidente insorto durante l'esercizio dell'attività di quella filiale.

L'articolo 4, paragrafo 3, è la clausola di salvaguardia. Se dal complesso delle circostanze del caso risulta chiaramente che il fatto illecito presenta collegamenti manifestamente più stretti con un paese diverso da quello indicato ai paragrafi 1 o 2, si applica la legge di quest'altro paese. Un collegamento manifestamente più stretto potrebbe fondarsi segnatamente su una relazione preesistente tra le parti, quale un contratto, che presenti uno stretto collegamento con il fatto illecito. La parola «manifestamente» fissa una soglia elevata: la clausola di salvaguardia è un'eccezione, non una seconda regola generale.

Altre norme speciali del capo II riguardano particolari tipi di danno. Per la responsabilità da prodotti, l'articolo 5, fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 2, rinvia nell'ordine alla legge del paese di residenza abituale della persona che ha subito il danno, poi a quella del paese in cui il prodotto è stato acquistato, poi a quella del paese in cui il danno si è verificato, ogni volta solo se il prodotto è stato commercializzato in quel paese; e alla legge del paese di residenza abituale del presunto responsabile se questi non poteva ragionevolmente prevedere la commercializzazione del prodotto, o di un prodotto dello stesso tipo, in quel paese. Per il danno ambientale, l'articolo 7 consente a chi chiede il risarcimento di scegliere di fondare le proprie pretese sulla legge del paese in cui si è verificato il fatto che ha determinato il danno, anziché sulla regola generale. Gli articoli 6, 8 e 9 contengono norme proprie per la concorrenza sleale e gli atti limitativi della libera concorrenza, per la proprietà intellettuale e per l'attività sindacale.

Scegliere la legge applicabile con un accordo (articolo 14)

Le parti possono convenire di sottoporre l'obbligazione extracontrattuale a una legge di loro scelta (articolo 14, paragrafo 1), ma solo in due modi: a) con un accordo posteriore al verificarsi del fatto che ha determinato il danno; oppure b) se tutte le parti esercitano un'attività commerciale, anche mediante un accordo liberamente negoziato prima del verificarsi di tale fatto. Un privato non può quindi essere vincolato in anticipo da una clausola contenuta in condizioni generali che scelga la legge destinata a disciplinare una futura richiesta di risarcimento per un incidente.

La scelta è espressa o risulta in modo non equivoco dalle circostanze del caso di specie e non pregiudica i diritti dei terzi (articolo 14, paragrafo 1). Qualora tutti gli elementi pertinenti alla situazione siano ubicati, nel momento in cui si verifica il fatto che determina il danno, in un paese diverso da quello la cui legge è stata scelta, la scelta non pregiudica l'applicazione delle disposizioni alle quali la legge di quel paese non permette di derogare convenzionalmente (articolo 14, paragrafo 2). Qualora, nello stesso momento, tutti gli elementi pertinenti siano ubicati in uno o più Stati membri, la scelta della legge di un paese che non è Stato membro non pregiudica l'applicazione delle disposizioni del diritto dell'Unione alle quali non è permesso derogare convenzionalmente (articolo 14, paragrafo 3). Non è ammessa alcuna scelta per le obbligazioni che derivano da atti di concorrenza sleale o da restrizioni della concorrenza, né per quelle che derivano da violazioni di diritti di proprietà intellettuale (articolo 6, paragrafo 4, e articolo 8, paragrafo 3).

Un accordo sulla legge applicabile concluso dopo l'incidente può semplificare le trattative con un assicuratore, ma va redatto per iscritto in modo chiaro e, prima di firmarlo, occorre verificarne le conseguenze sui termini di prescrizione e decadenza e sulle voci di danno risarcibili.

Che cosa decide la legge applicabile (articoli 15, 17, 18 e 22)

Una volta che Roma II ha individuato la legge, l'articolo 15 elenca ciò che tale legge disciplina in particolare: a) la base e la portata della responsabilità, compresa la determinazione dei soggetti che possono essere ritenuti responsabili per i propri atti; b) i motivi di esonero dalla responsabilità, nonché ogni limitazione e ripartizione della responsabilità; c) l'esistenza, la natura e la valutazione del danno o l'indennizzo chiesto; d) entro i limiti dei poteri attribuiti al giudice dalla sua legge processuale, i provvedimenti per prevenire o inibire lesioni o danni ovvero per fissare le modalità di risarcimento; e) la trasferibilità del diritto alla richiesta di risarcimento o indennizzo, anche per via successoria; f) i soggetti aventi diritto al risarcimento del danno personalmente subito; g) la responsabilità per fatto altrui; e h) il modo di estinzione delle obbligazioni nonché le norme di prescrizione e di decadenza, comprese quelle relative alla decorrenza, all'interruzione e alla sospensione dei termini.

La lettera h) merita attenzione: il termine per far valere la pretesa è quello della legge applicabile, non quello del paese in cui la vittima vive o agisce in giudizio. Chi fa affidamento su un termine di prescrizione noto del proprio paese d'origine può scoprire che un termine straniero più breve è già decorso.

Due norme tengono presente il contesto locale. Secondo l'articolo 17, nel valutare il comportamento del presunto responsabile si tiene conto, quale dato di fatto e ove opportuno, delle norme di sicurezza e di condotta in vigore nel luogo e nel momento in cui si verifica il fatto che determina la responsabilità: le norme di sicurezza in vigore presso la piscina dell'albergo spagnolo restano rilevanti per la condotta dell'ospite belga, anche se la responsabilità è disciplinata dalla legge belga. E secondo l'articolo 22, paragrafo 1, la legge applicabile si applica nella misura in cui, in materia di obbligazioni extracontrattuali, stabilisca presunzioni legali o ripartisca l'onere della prova.

L'articolo 18 consente alla parte lesa di chiedere il risarcimento direttamente all'assicuratore della persona tenuta al risarcimento se lo stabilisce la legge applicabile all'obbligazione extracontrattuale o quella applicabile al contratto di assicurazione. Per la vittima di un incidente stradale, è la disposizione che può permettere di trattare direttamente con l'assicuratore dell'altro conducente anziché con il conducente stesso.

Per gli incidenti stradali in particolare, il considerando 33 aggiunge che, nel quantificare i danni per lesione alla persona qualora l'incidente abbia luogo in uno Stato diverso da quello di residenza abituale della vittima, il giudice adito tenga conto di tutte le circostanze di fatto riguardanti la vittima, compreso l'effettivo lucro cessante e le spese del trattamento medico e riabilitativo.

SituazioneLegge applicabileArticolo
Regola generale per i fatti illecitiLegge del paese in cui il danno si verifica (per le lesioni alla persona, dove è stata subita la lesione)4.1; considerando 17
Entrambe le parti con residenza abituale nello stesso paeseLegge di quel paese4.2
Collegamenti manifestamente più stretti, ad esempio un contratto connessoLegge di quell'altro paese4.3
Responsabilità da prodottiResidenza della persona danneggiata, poi luogo di acquisto, poi luogo del danno, ogni volta se il prodotto vi è stato commercializzato5
Danno ambientaleRegola generale, oppure la legge del paese del fatto se chi chiede il risarcimento la sceglie7
Accordo sulla leggeSolo dopo il fatto, o prima se tutte le parti esercitano un'attività commerciale14
Azione diretta contro l'assicuratorePossibile se la prevede la legge del fatto illecito o quella del contratto di assicurazione18
Incidenti stradali in Stati parti della convenzione dell'Aia del 1971Può applicarsi invece la convenzione28.1; 30.1.ii
Diffamazione e vita privataFuori da Roma II1.2.g

Limiti della legge applicabile e altri strumenti (articoli 16, 24, 26, 27 e 28)

Roma II applica soltanto il diritto sostanziale del paese designato: il rinvio è escluso, il che significa che non si applicano le norme di diritto internazionale privato di quel paese (articolo 24). Il giudice può tuttavia applicare le disposizioni della propria legge che siano di applicazione necessaria alla situazione, quale che sia la legge applicabile (articolo 16), e può escludere una norma della legge designata solo qualora la sua applicazione risulti manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico del foro (articolo 26).

Il regolamento non pregiudica l'applicazione delle disposizioni del diritto dell'Unione che, con riferimento a settori specifici, disciplinano i conflitti di leggi in materia di obbligazioni extracontrattuali (articolo 27). E secondo l'articolo 28, paragrafo 1, Roma II non osta all'applicazione delle convenzioni internazionali di cui uno o più Stati membri sono parti contraenti al momento della sua adozione e che disciplinano i conflitti di leggi inerenti ad obbligazioni extracontrattuali; tuttavia, tra Stati membri, il regolamento prevale sulle convenzioni concluse esclusivamente tra due o più di essi, nella misura in cui riguardano materie da esso disciplinate (articolo 28, paragrafo 2).

L'articolo 28 conta in particolare per gli incidenti stradali. L'articolo 30, paragrafo 1, punto ii), prevedeva che la relazione di revisione della Commissione comprendesse uno studio degli effetti dell'articolo 28 riguardo alla convenzione dell'Aia del 4 maggio 1971 sulla legge applicabile in materia di incidenti della circolazione stradale. Se uno Stato membro era parte contraente di tale convenzione al momento dell'adozione del regolamento, i suoi giudici possono applicare le norme della convenzione, anziché l'articolo 4 di Roma II, a una domanda relativa a un incidente stradale. Prima di fare affidamento sull'articolo 4 in un caso di incidente stradale, occorre quindi verificare se il giudice che conoscerà della domanda appartiene a uno Stato parte della convenzione dell'Aia del 1971.

Quando si applica Roma II nel tempo (articoli 31 e 32)

Il regolamento si applica a fatti verificatisi dopo la sua entrata in vigore che danno origine a danni (articolo 31) e si applica a decorrere dall'11 gennaio 2009 (articolo 32), fatta eccezione per l'articolo 29, relativo alla notifica delle convenzioni, che si applica dall'11 luglio 2008.

Roma II non fissa alcun importo di risarcimento, alcuna tabella per le lesioni né alcuna tempistica per la definizione di una pretesa. Tali aspetti spettano alla legge nazionale che esso designa e, per la procedura, alla legge del giudice che conosce della causa.

Passi pratici dopo un infortunio in un altro Paese dell'UE

1. Annotare dove è stata subita la lesione e dove ciascuna parte ha la propria residenza abituale. Questi due fatti determinano il punto di partenza secondo l'articolo 4, paragrafi 1 e 2.

2. Individuare ogni contratto tra le parti (prenotazione alberghiera, contratto di noleggio, pacchetto turistico, rapporto di lavoro). Un contratto strettamente collegato può indicare collegamenti manifestamente più stretti ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 3.

3. Verificare il termine di prescrizione o decadenza della legge applicabile, non quello della legge del proprio paese d'origine (articolo 15, lettera h).

4. Chiedere se è possibile un'azione diretta contro l'assicuratore secondo la legge del fatto illecito o quella del contratto di assicurazione (articolo 18).

5. In caso di incidente stradale, chiarire prima la questione della convenzione dell'Aia (articolo 28), perché può cambiare la legge applicabile.

6. Non firmare un accordo sulla legge applicabile senza consulenza: è valido se concluso dopo il fatto (articolo 14, paragrafo 1, lettera a) e può modificare i termini e le voci di danno. Per un quadro più ampio delle richieste dei turisti infortunati, si veda la nostra guida Infortunati all'estero da turista.

Domande frequenti

Quale legge si applica se subisco una lesione in vacanza in un altro Paese dell'UE?

Come regola generale, la legge del paese in cui è stata subita la lesione (articolo 4, paragrafo 1, e considerando 17). Se la persona lesa e il responsabile risiedono abitualmente nello stesso paese, si applica invece la legge di quel paese (articolo 4, paragrafo 2). Se il caso presenta collegamenti manifestamente più stretti con un altro paese, ad esempio tramite un contratto strettamente collegato, si applica la legge di quel paese (articolo 4, paragrafo 3).

Roma II stabilisce davanti a quale giudice posso agire?

No. Roma II stabilisce soltanto quale legge si applica alla domanda. Quale giudice sia competente è una questione distinta, decisa da altre norme, e il giudice che conosce della causa applica Roma II per individuare la legge.

Quale termine di prescrizione si applica?

Le norme di prescrizione e di decadenza della legge designata da Roma II, comprese quelle relative alla decorrenza, all'interruzione e alla sospensione dei termini (articolo 15, lettera h).

Posso chiedere il risarcimento direttamente all'assicuratore dell'altro conducente?

Sì, se la legge applicabile all'obbligazione extracontrattuale o quella applicabile al contratto di assicurazione prevede l'azione diretta (articolo 18).

Roma II si applica alle pretese per diffamazione o violazione della vita privata?

No. Sono escluse le obbligazioni extracontrattuali che derivano da violazioni della vita privata e dei diritti della personalità, compresa la diffamazione (articolo 1, paragrafo 2, lettera g).

Roma II si applica in Danimarca?

No. Ai fini del regolamento, per «Stato membro» si intendono tutti gli Stati membri eccetto la Danimarca (articolo 1, paragrafo 4; considerando 40).

Secondo Roma II può applicarsi la legge di un paese non appartenente all'UE?

Sì. La legge designata dal regolamento si applica anche ove non sia quella di uno Stato membro (articolo 3), fatte salve le norme di applicazione necessaria del foro e l'ordine pubblico (articoli 16 e 26).

BR
Redazione Brisamo
Informazioni generali, non consulenza legale

Questa guida fornisce informazioni generali. Per una consulenza sulla tua situazione, fatti mettere in contatto con uno studio — gratis.

Come realizziamo e verifichiamo queste guide

Trova un avvocato per danni alla persona →
Guide correlate

Continua a leggere

Trova l'avvocato giusto per te — gratis →